Messaggio di Mons.Beniamino Depalma per l’adesione

Cari amici dell’Azione Cattolica, buona Festa dell’Adesione!
A voi il mio saluto, il ricordo nella preghiera e l’augurio di cuore per quest’appuntamento annuale che risveglia in tutti noi quell’impegno apostolico e missionario al quale la Chiesa vi chiama e vi invia su mandato del Signore Gesù.

Oggi tutta la Chiesa italiana rende grazie a Dio per il dono dell’Azione Cattolica. In questi tempi così difficili – per la Pandemia e per le sfide della modernità – a noi credenti è chiesto il compito più alto e più arduo: la testimonianza cristiana. In quest’impegno non possiamo avvalerci di nessun altro protocollo, se non del Vangelo.

Cosa significa essere testimoni? Mi tornano in mente le parole belle di Carlo Carretto: “Io non ho paura della civiltà moderna: se noi cristiani sapremo immettere negli uomini di oggi la verità e l’amore, e sapremo con i racconti su Gesù e sul Padre far sentire la nostalgia del cielo”.

Siamo chiamati, dunque, nei nostri ambienti di lavoro, di studio, di cultura, di relazione, a risvegliare la nostalgia di Dio!

Auguri AC per il tuo cammino tra le case e tra le famiglie; tra le strade e tra la gente.

Risveglia le migliori energie del passato, vivi con passione apostolica le sfide del presente, sii profezia e speranza per il futuro.
Conserva la tua giovinezza per rendere giovane il volto della Chiesa, per rendere attraente per le nuove generazioni, il volto del Signore. Lavora per l’umanizzazione della nostra società che sempre più lascia indietro i poveri e i deboli.

Come ieri, il tuo sguardo sia rivolto a Cristo, rivolto all’uomo e sulla sua storia, con i piedi ben piantati nel mondo e lo sguardo fisso alla speranza delle realtà del cielo.

Tutti noi, pastori e comunità, abbiamo fiducia in voi adulti, in voi giovani, in voi ACR.

I numerosi beati e santi dell’Azione Cattolica, sono stati uomini e donne straordinari che hanno vissuto la loro esistenza in modo ordinario.

La bellezza dell’AC é proprio quella di vivere l’ordinarietá, formarsi nelle scelte della quotidianità, educare alla semplicità della vita.
La vita ordinaria, fuggendo ogni mediocrità, é l’esperienza umana più bella, più interessante, più profonda, più educativa, più contagiosa. Fatta di gesti piccoli, forse insignificanti, rivela ricchezza interiore e saldezza di convinzioni.

L’ AC é chiamata a vivere l’ordinarietá della fede e della vita per profumare l’ambiente e contagiare le persone.

A tutte le famiglie, ai lavoratori, ai precari e a quanti sono esclusi dall’occupazione; a quanti pagano il prezzo più alto delle restrizioni sanitarie il mio invito a non perdere la speranza.

Agli adulti e agli anziani che si sentono a rischio; ai giovani, ai bambini e ai ragazzi che vivono la mancanza di abbracci e presenze, la mia solidarietà affettuosa.

A tutti la mia preghiera e il mio augurio.
Buon cammino accompagnati sempre dal Risorto.