Concorso Diocesano ACR

Non lasciatevi rubare la Speranza – E’ la Storia Giusta

“Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nella sua grande misericordia ci ha rigenerati,
mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva… Perciò siete
ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove…
Non sgomentatevi per paura… ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti
sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.” (Cf. 1 Pietro)
Nella trascorsa vegli Pasquale Papa Francesco, nella sua omelia, diceva al mondo che:
“Stanotte conquistiamo un diritto fondamentale, che non ci sarà tolto: il diritto alla
speranza. È una speranza nuova, viva, che viene da Dio. Non è mero ottimismo, non è una
pacca sulle spalle o un incoraggiamento di circostanza, con un sorriso di passaggio. No. È
un dono del Cielo, che non potevamo procurarci da soli. Tutto andrà bene, diciamo con
tenacia in queste settimane, aggrappandoci alla bellezza della nostra umanità e facendo
salire dal cuore parole di incoraggiamento. Ma, con l’andare dei giorni e il crescere dei
timori, anche la speranza più audace può evaporare. La speranza di Gesù è diversa.
Immette nel cuore la certezza che Dio sa volgere tutto al bene, perché persino dalla tomba
fa uscire la vita.
La tomba è il luogo dove chi entra non esce. Ma Gesù è uscito per noi, è risorto per noi,
per portare vita dove c’era morte, per avviare una storia nuova dove era stata messa una
pietra sopra. Lui, che ha ribaltato il masso all’ingresso della tomba, può rimuovere i
macigni che sigillano il cuore. Perciò non cediamo alla rassegnazione, non mettiamo una
pietra sopra la speranza. Possiamo e dobbiamo sperare, perché Dio è fedele. Non ci ha
lasciati soli, ci ha visitati: è venuto in ogni nostra situazione, nel dolore, nell’angoscia, nella
morte. La sua luce ha illuminato l’oscurità del sepolcro: oggi vuole raggiungere gli angoli
più bui della vita. Sorella, fratello, anche se nel cuore hai seppellito la speranza, non
arrenderti: Dio è più grande. Il buio e la morte non hanno l’ultima parola. Coraggio, con
Dio niente è perduto!…
Le donne, alla fine, «abbracciarono i piedi» di Gesù (Mt 28,9), quei piedi che per venirci
incontro avevano fatto un lungo cammino, fino ad entrare e uscire dalla tomba.
Abbracciarono i piedi che avevano calpestato la morte e aperto la via della speranza. Noi,
pellegrini in cerca di speranza, oggi ci stringiamo a Te, Gesù Risorto. Voltiamo le spalle alla
morte e apriamo i cuori a Te, che sei la Vita.”
La nostra speranza non è un ottimismo, un sentimento, un pensare positivo. Tutti abbiamo
pregato a pasqua con queste parole della sequenza: “Cristo, mia speranza, è risorto…”; la
nostra speranza è una persona: Gesù di Nazareth, Verbo di Dio fatto carne, vissuto da
uomo fino alla morte e risorto per donare a tutti la vita.

Regolamento

  1. Possono partecipare al concorso tutti i gruppi parrocchiali Acr della diocesi (1
    squadra per parrocchia).
  2. Il termine d’iscrizione è fissato per venerdì 17 aprile, ore 21:00 riferendo ai
    Responsabili diocesani (in basso i contatti) nome della parrocchia e il nome di un
    referente parrocchiale (educatore/responsabile).
  3. Sabato 18, ore 18:00 verranno inviati ad ogni referente del gruppo parrocchiale una
    serie di giochi da svolgere in un determinato tempo che verrà poi comunicato. Al
    termine del tempo stabilito, ogni parrocchia dovrà inviare il lavoro svolto al
    Responsabile diocesano affidatogli.
  4. Ad ogni gioco è associato un personaggio, utile per creare una storia. I personaggi
    verranno comunicati dai Responsabili sabato sera.
  5. Se i giochi non sono completi è a discrezione del responsabile diocesano assegnare o
    non assegnare uno o più personaggi.

Come scrivere la storia.

Una volta ricevuti i personaggi, il lavoro deve essere così organizzato (dove possibile):

  1. Ai ragazzi dai 9 ai 14 anni è affidato il compito di pensare e scrivere la storia; ai più
    piccoli, dai 6 agli 8 anni è affidato il compito di disegnare la copertina e le didascalie
    della storia.
  2. Il tema della storia è la Speranza.
  3. Il lavoro svolto dovrà essere consegnato ai responsabili diocesani non oltre sabato
    25 aprile.
  4. E’ possibile realizzare il lavoro in formato pdf o video, a discrezione del responsabile
    o educatore della parrocchia.
  5. Nelle parrocchie in cui non sono presenti tutte le fasce d’età dei ragazzi, il
    responsabile o l’educatore può organizzare il lavoro diversamente, tenendo in
    considerazione l’affidare ai più piccoli i disegni e ai più grandi la storia.

E’ a discrezione del responsabile parrocchiale/educatori usare piattaforme online, come
zoom o altro, sia per giocare che per organizzare il lavoro successivo.

Per qualunque chiarimento potete contattare i Responsabili:
Simone: 349 351 6047
Marzia: 366 302 529