Dare un volto alla Speranza

L’anno associativo 2013-2014, per tutta l’Azione Cattolica è un anno “straordinario”, pur nell’ordinarietà del nostro cammino. Ogni tre anni, infatti, siamo chiamati non solo ad eleggere i nostri rappresentanti a vari livelli, ma soprattutto ad interrogarci sul ruolo della nostra associazione nella Chiesa e nella comunità civile.

In un tempo come il nostro, caratterizzato da rapidi mutamenti e da una profonda crisi dei valori, oltre che economica, ci sentiamo interpellati dalla vita delle persone, a cui vogliamo innanzitutto offrire la testimonianza della Speranza e della gioia che nascono dall’incontro con Cristo, dalla bellezza di costruire legami autentici, dall’importanza di sentirci responsabili della crescita umana, spirituale e culturale di ciascuno, a servizio della nostra Chiesa locale.

Il nostro desiderio per il prossimo triennio è di abitare, con l’entusiasmo che ci contraddistingue, i “luoghi” della storia nei quali prende forma la speranza e dove si sperimentano e vivono per eccellenza i legami che da sempre connotano la persona in relazione: la famiglia, la parrocchia e la città.

Siamo consapevoli delle grandi sfide che interpellano oggi la famiglia: essa, pure essendo la prima istituzione umana, è sempre più messa in discussione nei valori e nel significato profondo. Tuttavia essa resta il primo punto di riferimento e la prima sorgente educativa per le nuove generazioni.

La parrocchia è per l’Azione Cattolica l’”habitat naturale” dove sperimentiamo il legame forte con la Chiesa, della cui missione evangelizzatrice ci sentiamo corresponsabili in virtù del Battesimo e della nostra vocazione laicale.

La città, infine, è la nostra “terra di missione”, l’ambiente in cui siamo chiamati in prima linea a dare un volto concreto alla Speranza nel Signore Gesù. Sentiamo forte la nostra vocazione al servizio del Bene Comune, ad alimentare nelle persone una «fede che dà forma alla vita – come recita il nostro documento assembleare – e che chiama ciascuno alla santità, che nutre il terreno delle relazioni buone tra le persone, che arricchisce il dialogo tra le culture e le tradizioni, che porta speranza nella costruzione della città e nell’impegno per la giustizia e lo sviluppo umano».

In questo cammino arduo ma affascinante che la nostra Associazione intraprende, vogliamo «lasciarci guidare da Gesù», facendo nostre le parole del Santo Padre Francesco alle aggregazioni laicali, tenendo sempre presente che «la comunicazione della fede si può fare solo con la testimonianza […] Non con le nostre idee, ma con il Vangelo vissuto nella propria esistenza e che lo Spirito Santo fa vivere dentro di noi».

Gaetano Pisani