La Pace è Servita

Viviamo un tempo nel quale il valore di ciò che acquistiamo, consumiamo, mangiamo è determinato da criteri e da regole che poco hanno a che fare con il valore reale dei prodotti e del lavoro necessario a portarli sulla nostra tavola. Ed è così che questo valore diminuisce e ne va del lavoro, della possibilità di guadagnare, sostenersi, crescere di intere famiglie e comunità.

L’Azione Cattolica Italiana ha scelto di dedicare il mese della pace a progetti che mettono al centro il valore del cibo e la dignità delle persone. In un momento nel quale l’individualismo delle nazioni sembra trionfare ci rendiamo conto di quanto non ci si fa carico dei crescenti problemi che la povertà e al disuguaglianza producono in ogni parte del mondo. Problematiche delle quali, peraltro, facciamo esperienza anche nel nostro Paese. Il ruolo della politica nello scenario descritto è cruciale, come ribadisce papa Francesco ed uno dei suoi compiti fondamentali è immaginare risposte inedite ed efficaci, all’altezza delle sfide che migrazione, povertà e disuguaglianza ci mettono di fronte. C’è bisogno di buona politica perché la costruzione della pace passa necessariamente attraverso la tutela dei diritti e la libertà di tutti, che non può nascere se non da una piena autonomia personale, economica e sociale. Difendere la libertà, l’autonomia e la possibilità di vivere una vita piena e buona significa ritagliare, nell’indifferenza e nelle cattiverie, spazi di responsabilità e dignità. Facendoci carico di questo impegno personale potremo dire che almeno oggi, anche solo per un breve ma importante momento, “la pace è servita”.

L’Azione cattolica diocesana quest’anno, per il mese della pace, sulla via indicata dal messaggio di papa Francesco per la 52° giornata mondiale della pace e dal sussidio proposto dal centro nazionale, sceglie di sostenere due realtà a noi prossime che ogni giorno incarnano la vicinanza ai poveri, la lotta allo spreco alimentare e alla disuguaglianza sociale: la casa de los ninos, in Bolivia, dove opera il nostro amico Gianluca Scannapieco, e la Caritas diocesana. Quest’ultima, proprio dal mese di gennaio, attraverso il progetto “Non di solo pane”, realizzerà un emporio della solidarietà, un minimarket a tutti gli effetti, dove le famiglie avranno a disposizione una tessera sulla quale verrà caricato un quantitativo di punti assegnati in base a specifici criteri. Ad ogni prodotto allocato nel minimarket, naturalmente, non sarà applicato un prezzo d’acquisto ma un valore numerico, così all’interno del budget mensile a disposizione gli utenti potranno acquistare tutti i prodotti che vorranno in base alle proprie effettive esigenze. Avendo a disposizione un budget, la persona è chiamata a gestirlo mensilmente e quindi a responsabilizzarsi. I prodotti dell’Emporio saranno donati dai cittadini, dalle parrocchie, dalle associazioni, dai centri commerciali e da tutti coloro che vorranno contribuire.

La Presidenza diocesana

Materiali per il Mese della Pace

Testimonianza di Gianluca Scannapieco
Spot Tovaglietta
Diciamo “No” alla corruzione
Rispetto per la Natura
La paura dei giovani a Napoli. Minacce e baby gang
Rione Sanità, palestra di boxe in chiesa