Famiglia Radicata nel Futuro

L’Azione Cattolica, in occasione della XVI assemblea diocesana, si è voluta soffermare sul tema della famiglia. E lo ha voluto fare incontrando Franco Miano e Pina De Simone, amici dell’Azione Cattolica di Nola e coppia invitata ai due sinodi sulla famiglia in qualità di esperti.

Franco e Pina più che da esperti ci hanno parlato da famiglia. Amore, rispetto, capacità di ascolto ma anche fatica, sofferenza queste le parole chiave del loro intervento, perché “tutti, anche la Chiesa ha da imparare dalla vita delle nostre famiglie, anche di quelle più imperfette e più fragili”. Oltre alle parole, edificante è stata la loro testimonianza: due persone che si sono innanzi tutto scelte e da quel sì iniziale detto davanti a Dio e agli uomini, hanno fatto scaturire tutti i sì che sono venuti dopo. Il sì alla vita, con la nascita di Armando e Irene, il si alla vita professionale, il sì alla Chiesa negli svariati ruoli che hanno ricoperto e tutt’ora ricoprono. E il si all’Azione Cattolica? Quello forse non lo hanno mai detto con le parole ma decisamente pronunciato con la loro vita. Infatti, nel dialogo che hanno avuto con i giovani, una delle domande è stata proprio come conciliare la vita in Azione Cattolica e la vita di tutti giorni.

Sia Franco che Pina hanno risposto che non hanno avuto bisogno di conciliare perché l’Azione Cattolica è entrata a far parte della loro vita e la loro vita a far parte dell’Azione Cattolica. Da questo incontro abbiamo sicuramente imparato come Chiesa, che per accostarci alle famiglie abbiamo bisogno di un “vedere” e di un “sentire” nutriti di tenerezza, di uno sguardo che si fa cura perché solo così si può parlare della famiglia, solo così se ne può trattare la realtà. È necessario e quanto mai urgente togliere il velo dell’abitudine e esercitarci nell’arte del “camminare fermandoci” che sola può far procedere veramente i nostri passi. Mi piace concludere con le parole con cui Pina termina la premessa al suo libro “La fedeltà dell’aver cura” che è frutto anche degli incontri da lei tenuti sul tema dell’educazione nella nostra Diocesi presso le parrocchie di Raito e di Vietri: “Mi piacerebbe davvero che le tante persone incontrate in questi anni riconoscessero qui un frammento della luce in cui, attraverso di loro, ho imparato a comprendere che cosa vuol dire essere famiglia.

Una luce che vorrei poter comunicare come un racconto che genera altri racconti”. Questo è il nostro augurio per la nostra Associazione e per la nostra Chiesa diocesana che abbia la capacità di illuminare e generare racconti di vita bella!

Carmela Infante