Costruiamo la pace…CIRCOndati di gioia!

E’ da ormai 50 anni che gennaio è il mese dedicato alla pace, che tutta la Chiesa vive con riflessioni, impegno e preghiera.

Anche l’Azione Cattolica vive attivamente il mese della pace, in modo particolare l’ACR, che con la sua gioia e allegria organizza a fine gennaio la FESTA DELLA PACE che vede coinvolti bambini, ragazzi, educatori e genitori delle varie associazioni parrocchiali presenti sul nostro territorio diocesano.

Domenica 29 gennaio l’ACR diocesana si è ritrovata a Vietri sul Mare per questo importante evento. Tema della giornata è stato “Costruiamo la pace” perfettamente associato alla Beatitudine “Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”. I ragazzi hanno vissuto una giornata ricca di divertimento, amicizia e condivisione. La preparazione per la festa è iniziata già nelle parrocchie, con incontri incentrati su quattro beatitudini, che sono state fulcro delle attività di gioco/riflessione del pomeriggio, il cui scopo è stato far comprendere che le abilità personali possono essere strumento per costruire azioni di pace.

La giornata ha avuto inizio con una bella e gioiosa accoglienza nella parrocchia di Vietri, a cui è seguita la celebrazione eucaristica in san Giovanni Battista presieduta dal nostro arcivescovo, che ha sottolineato quanto oggi sia importante seguire la via della felicità tracciata dalle Beatitudini soprattutto per riuscire a costruire la pace, partendo dalle nostre varie e piccole realtà.

Ha, inoltre, invitato i ragazzi a essere testimoni, per circondare con la loro gioia le situazioni di vita dove regnano tristezza e solitudine. La prima testimonianza di questa gioia che invita a costruire la pace è iniziata subito dopo la messa, con la Marcia della pace che ha “invaso” la normale domenica vietrese: tutti i partecipanti alla festa (circa 250 tra bambini, ragazzi, educatori e genitori) hanno colorato le vie della città con striscioni, canti e animazione coinvolgendo nella loro festa vari passanti.

Il pomeriggio è stato dedicato alla riflessione/gioco, che ha messo insieme l’ambientazione del circo che accompagna i ragazzi quest’anno (CIRCOndati di GIOIA è lo slogan annuale) e quattro delle otto beatitudini. Tutti i ragazzi hanno imparato che come abili trampolieri possono guardare dall’alto le situazioni difficili e d’ingiustizia e portare aiuto (beati i perseguitati per la giustizia perché di essi è il regno dei cieli); come bravi equilibristi possono sostenere le realtà di povertà (beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli); come agili trapezisti si rendono conto che la sofferenza si può “sollevare” se si tende una mano di supporto a chi è in difficoltà (beati gli afflitti perché saranno consolati); come bravi giocolieri possono portare gioia, sorrisi e allegria per essere operatori di pace (beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio).

Abbiamo potuto “esercitarci” per imparare a costruire la pace con l’acquisto del Double puzzle, gadget promosso dall’Azione cattolica Italiana per l’iniziativa di pace che quest’anno sostiene “Il tappeto di Iqbal”, un’associazione di Barra (NA) che con il circo sociale si propone di allontanare e “rubare” dalla strada e dalla camorra ragazzi e giovani. Obiettivo del puzzle è quello di vedere protagonisti i ragazzi con le famiglie e amici nella sua costruzione, a ribadire il concetto che la pace si può realizzare solo se tutti insieme collaboriamo per la sua diffusione.

Rosaria Teresa Naclerio