Andata e Ritorno

“Ora sogno che…una famiglia noi saremo in Te!”. È sulle note di questa canzone che si è svolto il bellissimo viaggio di “Andata e ritorno” del campo scuola ACR che si è tenuto a S. Andrea di Conza (AV) dal 17 al 22 agosto. 70 ragazzi e 20 educatori hanno intrapreso insieme questo splendido percorso sotto la guida di Giuseppe, figlio di Giacobbe, che li ha portati alla scoperta dei propri progetti futuri alla luce del grande sogno che Dio ha per ciascuno di noi. Un’avventura arricchente, nella quale la figura di Giuseppe ha fatto scoprire importanti atteggiamenti: ogni sogno può diventare grande se progettato insieme a Dio; gli ostacoli che si presentano nel perseguire i propri sogni, se affrontati con fiducia in Dio e nel prossimo, diventano meno faticosi e sono occasione di crescita; è bello perdonare ed essere perdonati riconoscendosi tutti fratelli e figli dello stesso Padre.

Tante sono state le attività che hanno scandito il ritmo delle giornate, dai momenti di preghiera ai gruppi di studio, nei quali i ragazzi si sono confrontati e messi in discussione; dai laboratori, nei quali i ragazzi hanno messo all’opera i propri carismi e talenti, ai giochi vissuti in gioia ed allegria.

Ma il momento centrale del campo è stato quello dell’Adorazione Eucaristica, occasione forte nella quale ogni ragazzo, si è messo in dialogo personale con Gesù nel silenzio e nella meditazione.

Ed è proprio a loro che passiamo la parola per una breve testimonianza:

«Del campo scuola mi sono piaciute tante cose: i giochi, i laboratori e aver incontrato Gesù attraverso gli amici, il gruppo di studio e il deserto. In questi giorni abbiamo anche imparato ad essere fedeli a Gesù come ha fatto Giuseppe, ad aiutare gli altri e a perdonare. Il gruppo di studio è stato uno dei momenti che ho preferito perché ho potuto approfondire gli insegnamenti di Gesù. Mi sono divertito tantissimo ed ho un po’ di nostalgia del campo. Non vedo l’ora che inizi il nuovo cammino ACR» (Antonio Cascella, 9 anni– Maiori).

«Questo è stato il mio primo campo-scuola ed è stata un’esperienza molto formativa che mi ha permesso di avvicinarmi ancora di più a Gesù seguendolo ogni giorno attraverso momenti di preghiera e attività di gruppo. Inoltre, mi ha aiutato a diventare più responsabile anche attraverso il divertimento. E’ stato bellissimo stringere nuove amicizie.» (Maddalena Cordoglio, 13 anni – Amalfi)

Dora Gambardella