La Pace è di Casa

Il 24 gennaio Maiori ha accolto l’allegria e l’entusiasmo del settore ACR dell’Azione Cattolica diocesana in occasione dell’annuale Festa della Pace. Il tema che ha accompagnato la festa e la riflessione dei ragazzi è stato l’accoglienza dell’altro, da chi ci è accanto a chi viene da terre lontane, superando ogni genere di pregiudizio. A sottolineare questo concetto lo slogan “La pace è di casa”, che ci ha invitati ad aprire il nostro cuore e a renderci casa accogliente.

La festa ha avuto inizio con la celebrazione eucaristica presieduta dal nostro caro Arcivescovo, che ha evidenziato l’importanza di vincere l’indifferenza e costruire la pace. I bambini, con gli educatori e i genitori, hanno poi colorato e riempito le vie di Maiori con la marcia della pace, piena di striscioni, canti ed animazione.

Le attività del pomeriggio sono state organizzate in giochi in stand, in cui i ragazzi hanno sperimentato che nel loro viaggio possono incontrare persone diverse che hanno mille storie da raccontare, ai quali bisogna dare ascolto e attenzioni per conoscerli ed accoglierli. Importante è stata la collaborazione con i volontari della Caritas diocesana, che hanno prestato servizio e accoglienza ai migranti durante lo sbarco avvenuto a Salerno. Ai ragazzi e ai genitori hanno raccontato la loro esperienza, descrivendo soprattutto lo stato in cui giungono i migranti sulle nostre coste, privi di ogni cosa, compresi acqua e scarpe.

La giornata si è conclusa con il momento di preghiera, durante il quale è stata costruita, pezzo per pezzo, una casa, simbolo di accoglienza, composta da fondamenta salde nell’amore, pareti che custodiscono e tetto che protegge.

Queste devono essere le caratteristiche di un cuore accogliente e caldo. Il calore è stato rappresentato dal gadget della festa, una tazza termica che a contatto col liquido caldo cambia colore, mostrando lo slogan “La pace è di casa”.

Col ricavato della vendita delle tazze contribuiremo all’iniziativa annuale dell’Azione Cattolica, che quest’anno prevede una raccolta fondi da devolvere alla diocesi di Agrigento ed all’isola di Lampedusa, esempi concreti di accoglienza. Il contributi raccolti saranno destinati ad un progetto di accoglienza dei migranti, con l’obiettivo di coadiuvare le realtà già operanti nei loro territori e sostenere loro opera di carità e di integrazione delle persone straniere.

Parte del ricavato, inoltre, sarà devoluto alla nostra Caritas diocesana, da sempre in prima linea nel combattere le tante povertà presenti nel nostro territorio, oltre che alla scuola “Arco Iris” di Cochabamba (Bolivia), diretta dal nostro amico Gianluca Scannapieco, che ormai da anni ha scelto di mettere la propria vita a servizio dei più deboli.

Rosaria Teresa Naclerio